- Che senso ha il vostro costruire? – domanda. – Qual è il fine d’una città in costruzione se non una città?
Dov’è il piano che seguite, il progetto?
- Te lo mostreremo appena termina la giornata; ora non possiamo interrompere, – rispondono.
Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere. – È una notte stellata. – Ecco il progetto, – dicono.

Italo Calvino, Le città invisibili

Francesca e Gabriele ancora non si conoscevano quando entrambi si laureavano il 27 Settembre. Poi, guardando le foto di quel giorno, videro che in un angolo dell’inquadratura c’era lui o lei, lontano sfuocato. Entrarono a far parte di un gruppo di giovani architetti con tanta voglia di fare, nessun maestro e solo compagni di avventura con cui trascorrere tante nottate di consegna. Sui tetti dell’antica città con il grande porto, costruirono il loro nido d’amore e l’acqua dolce del lago di Bolsena benedisse la loro unione. La voglia di famiglia diventava grande.
Poi, gli occhi davanti al grande monitor del computer bruciavano sempre di più e le ripide scale fatte di corsa che portavano al quarto piano di vico Salvaghi diventarono sempre più pesanti. Come chi va per mare decisero di lasciare il porto sicuro e diventarono naviganti di terra. Si trasferirono nella piccola città del cristallo, a metà strada, dividendosi tra famiglia e lavoro, in una casa dove in studio si può giocare coi bambini e in cucina si può lavorare mentre prepari cena.
Hanno scoperto la bellezza e la ricchezza del territorio che adesso li ospita, attraverso gli occhi dell’amico artista Michael Franke che ripercorrendo le orme dei mitici pittori d’oltralpe ha realizzato un viaggio pittorico nell’anima e nell’essenza del territorio e del paesaggio dell’Etruria.
Sempre alla ricerca di un piano B, lavorano a progetti possibili e impossibili. Oltre gli stretti ambiti della disciplina e delle specifiche competenze, allargano lo sguardo per navigare nella complessità. Hanno una grande ambizione: quella di rifondare la cultura del progetto nella memoria e nella grande tradizione con la forza dell’immaginazione e della creatività.
Tra i loro progetti troverai coordinati grafici e architetture, identità visiva e case sentimentali, dati scientifici e pitture ad olio, passi letterari e favole per bambini, e ancora, rock progressive e musica ammutolita, città invisibili e piane ipermercate. Nel cuore il grande mare.

Gabriele Maria Pulselli, Viterbo, 25/03/1973
Gabriele Maria Pulselli, appena laureato, entra a far parte dello studio di architettura 5+1 di Genova. Dal 2000 al 2008 lavora a numerosi progetti che la 5+1 elabora per committenti pubblici e privati e con la quale partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali.
Ha rivestito il ruolo di Responsabile alla progettazione e al cantiere di importanti interventi e aree in trasformazione a Genova, Savona, Milano e Roma. Ha seguito la progettazione in tutte le sue fasi, dalla redazione del masterplan e studio di fattibilità, fino al progetto esecutivo e il cantiere per il quale possiede il titolo di Coordinatore della Sicurezza.
Francesca Ameglio, Genova, 17/10/1972
Le competenze specifiche nell’ambito del graphic design sviluppate nello studio della madre, hanno caratterizzato tutto il suo percorso formativo e la sua professione di architetto.
Dal 2000 al 2006 è consulente per gli studi di architettura 5+1 (fino al 2005) e Emilio Morasso di Genova.
Il suo ruolo all’interno degli studi si concentra nella creazione dell’immagine di sintesi e di tutti gli elaborati grafici di supporto al progetto, strumenti di comunicazione efficaci, ma anche strumenti di progettazione stessa, nella loro capacità di suggestione ma anche di sintesi e coordinamento del progetto.
Si occupa di concept design per la tematizzazione di alcuni centri commerciali e dell’intrattenimento e sviluppa per alcune importanti società un progetto completo di corporate identity, dal nuovo marchio al trattamento di facciata degli edifici. Realizza diverse pubblicazioni maturando una buona esperienza nel settore dell’editing e del digital publishing. Dal 2007 al 2011 è responsabile grafico per la casa editrice Zandonai di Rovereto. Attualmente collabora con ricercatori universitari per lo studio e lo sviluppo delle tecniche di rappresentazione dei dati complessi (information design) allo scopo di migliorare la loro visualizzazione, comprensione e divulgazione. Nel 2014 ha conseguito il “Sustain-Ability Certificate” dell’Università di Siena, ente che coordina MED Solutions, la rete di Università e centri di ricerca del Mediterraneo nell’ambito del progetto Sustainable Development Solutions Network (SDSN) dell’ ONU. Possiede competenze di base sul tema della Sostenibilità, sia dei principi che degli strumenti utili per operare in materia di sviluppo sostenibile. È mamma di Carlo e Edoardo.
Nel settembre 2008 si trasferiscono a Colle di Val d’Elsa, nel senese.
Portano con loro l’esperienza maturata negli anni all’interno degli studi di architettura e su di essa costituscono nel 2009 la “PULSELLI Architetti Associati”. Il piccolo ed agile studio svolge attività di consulenza in architettura e nei diversi settori del design e della comunicazione. Sperimentano ogni giorno un modello di collaborazione fondato sulla profonda comprensione delle diverse esigenze, fianco a fianco con i clienti e costruendo insieme, attraverso un approccio multidisciplinare, le soluzioni per rispondere agli obiettivi di sviluppo sostenibile, tenendo conto non solo degli aspetti economici ma anche di quelli ambientali e sociali. La collaborazione dal 2013 con Indaco2, società spin-off dell’Università di Siena, arricchisce il loro know-how nel settore ambientale. Con Indaco2 hanno sviluppato tecniche di comunicazione per aziende che guardavano alla sostenibilità ambientale dei loro processi come occasione per una rinnovata immagine aziendale concreta e virtuosa.

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